INCROCI TRICOLORI: LE TRASFERTE DELL’INTER CAPOLISTA A NAPOLI
Da Mancini a Conte e Inzaghi sulla sponda nerazzurra, passando per Mazzarri, Sarri e Spalletti tra gli azzurri: il meglio delle sfide giocate a Napoli con l’Inter capolista, tra gol indimenticabili, rimonte thrilling e cambi al vertice della Serie A
A distanza di oltre tre mesi dal pareggio del Meazza, Napoli e Inter tornano a sfidarsi per la leadership del campionato. Stavolta, però, le posizioni si sono invertite: i nerazzurri si presentano al Maradona da primi della classe, forti di un vantaggio in classifica sui partenopei. La gara d’andata era stata giocata nel solco di un contesto storico di predominanza interista sul Napoli, al contrario il bilancio dei confronti tra i due club all’ombra del Vesuvio racconta una storia diversa, con una tradizione favorevole al Napoli: 38 successi azzurri, 21 pareggi e solo 18 vittorie meneghine. Tuttavia, solamente due delle vittorie nerazzurre sono arrivate nel corso degli ultimi 25 anni, ma in entrambe queste affermazioni i tre punti hanno avuto un significato speciale, permettendo all’Inter di consolidare o conquistare la testa della classifica.
Napoli 1-0 Inter, 14ª giornata 2007/08
Il primo episodio della saga comincia con il Napoli di Reja al ritorno in Serie A dopo sette anni d’assenza. L’eroe del capitolo è il “Panterone” Zalayeta, che con colpo da attaccante navigato infligge una sconfitta inaspettata alla capolista, l’Inter di Mancini. Dopo appena tre minuti dal fischio d’inizio, infatti, un’uscita avventata di Julio Cesar spalanca la porta all’attaccante uruguayano, che con un pallonetto da fuori area porta in vantaggio gli azzurri. Lavezzi illumina la scena con accelerazioni fulminanti, ma il portiere brasiliano dell’Inter si riscatta respingendo le folate dell’argentino e neutralizzando un rigore proprio di Zalayeta. I nerazzurri tentano la reazione, con Maicon tra i più pericolosi, ma Gianello mantiene inviolata la porta partenopea. L’Inter rallenta la propria corsa scudetto, incassando la terza partita consecutiva senza vittoria, ma il riavvicinamento della Roma a -6 dalla vetta non avrà conseguenze sulla marcia tricolore nerazzurra.
Lo stesso risultato si ripete al San Paolo nell’anno successivo, ancora grazie alla zampata decisiva del Panterone, che in quella occasione sigla l’ultima rete personale in maglia azzurra.

Napoli 2-1 Inter, giornata 14ª 2015/16
Il posticipo serale del 30 novembre 2015 segna una notte indimenticabile per i tifosi partenopei, giunti al San Paolo per sognare il sorpasso in classifica. Dopo appena 65 secondi, Higuain raccoglie un pallone in area e con una girata delle sue trafigge Handanovic. L’Inter resta in dieci per l’espulsione di Nagatomo e nella ripresa il Pipita raddoppia con un’azione da bomber puro, bruciando Miranda e Murillo e siglando il 12° gol di una stagione che si chiuderà con il record storico di 36 reti. L’Inter prova la reazione con un gol di Ljajic e sfiora il pari con due pali clamorosi nel recupero, colpiti da Jovetic e Miranda. Il Napoli di Sarri vola solo in testa come non accadeva dal 1990, ma il duello con l’Inter di Spalletti non sarà destinato a durare: la Juventus di Allegri recupererà terreno dopo una falsa partenza e conquisterà il titolo.

Napoli 1-3 Inter, 18ª giornata 2019/20
La prima Inter di Conte, in vetta alla classifica a pari merito con la Juventus, espugna il San Paolo con una prestazione cinica e autoritaria. Romelu Lukaku è il protagonista assoluto della serata: il belga apre le marcature con una devastante progressione palla al piede conclusa con freddezza davanti a Meret, poi raddoppia con un potente diagonale dal limite dell’area, complice un’incertezza del portiere azzurro. Il Napoli reagisce accorciando le distanze con una splendida azione corale: Zielinski serve un lancio perfetto per Callejon, che di prima intenzione appoggia per Milik, lesto a insaccare. Nella ripresa, però, Lautaro Martinez chiude i giochi con un gol da vero rapace d’area. I nerazzurri tornano a vincere in casa del Napoli dopo 23 anni e rispondono alla Juventus, mantenendo aperta la corsa Scudetto. La stagione si concluderà con l’Inter al secondo posto, ma la squadra di Conte getterà le basi per il titolo conquistato l’anno successivo.

Napoli-Inter 1-1, 31ª giornata 2020/21
L’Inter, lanciata verso il 19° Scudetto, si presenta al Maradona forte di una striscia impressionante di 11 vittorie consecutive, mentre il Napoli di Gattuso è in piena bagarre per il quarto posto. Gli azzurri trovano il vantaggio nel primo tempo grazie a un episodio sfortunato per i nerazzurri: su un cross di Insigne, Handanovic e De Vrij si ostacolano a vicenda, causando un clamoroso autogol. L’Inter reagisce con determinazione, Lukaku è il più pericoloso e colpisce due pali, ma a rimettere in equilibrio il match ci pensa Christian Eriksen: il danese pesca l’angolo giusto con una magnifica staffilata diagonale dal limite dell’area, firmando il primo sigillo stagionale. Il pareggio finale premia gli sforzi partenopei e certifica la solidità dell’Inter di Conte che, nonostante lo stop alla striscia record, arriverà a festeggiare il tricolore con diverse giornate d’anticipo.
Lo stesso risultato si ripeterà l’anno successivo, nella sfida che sancirà il sorpasso del Milan sull’Inter di Inzaghi. Ancora 1-1 quindi, con Insigne a bersaglio per il Napoli, Dzeko per i nerazzurri.

Napoli 0-3 Inter, 14ª giornata 2023/24
Nell’ultimo confronto tra le due società nel capoluogo campano, l’Inter di Inzaghi si conferma in vetta con una prova di forza al Maradona. I partenopei iniziano con grande intensità, ma gli ospiti colpiscono alla prima vera occasione: è Calhanoglu a sbloccare il match con una conclusione al volo da stropicciarsi gli occhi. Nella ripresa, il raddoppio è un colpo di classe di un altro dei centrocampisti nerazzurri: Barella s’inserisce coi tempi giusti sull’assist di Lautaro, passa in slalom tra gli avversari e deposita in rete il primo gol stagionale in campionato. Thuram chiude i conti sfruttando un filtrante di Cuadrado e così l’Inter mantiene il primato mandando un segnale chiaro lungo la strada per la seconda stella, mentre il Napoli di Mazzarri scivola fuori dalla zona Champions.

(Foto LaPresse)
01 mar 2025
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